Creatività in pubblicità
Per il lancio del modello che segna il ritorno nel segmento più importante delle vetture europee, Lancia ha scelto di interpretare il posizionamento di Delta armonizzando in uno spot la personalità di Richard Gere e una storia particolarmente vicina al suo modo di vivere e ai valori che sostiene.
Non è una storia di prodotto ma una poesia politica che parla di pace. Lo spot non esalta dei valori tecnici ma dei valori umani. Il tempo televisivo dello spot è utilizzato per dire una sola cosa: il mondo può essere Delta, può essere differente.
In soli trenta secondi Richard Gere guida da Hollywood fino al Tibet per lasciare lo stesso segno che ha impresso nella Walk of Fame, l'impronta delle mani, anche nelle immacolate nevi tibetane. Percorre una strada che lascia alle spalle le luci e i fasti di Los Angeles e che lo porta, attraverso un viaggio immaginario e spirituale, prima sulla collina di Hollywood e poi, alla fine della salita, a Lhasa, la capitale del Tibet. Gere arriva con la sua Delta in un villaggio dove un gruppo di piccoli monaci tibetani lo accoglie. Insieme posano le mani sulla neve, lasciando le impronte vicine, a confermare una comunione di sentimenti preannunciata da un muto incrocio di sorrisi.
Come molti sanno Richard Gere è particolarmente attento alle sorti del popolo tibetano e ne sostiene la causa attraverso una fondazione da lui voluta, la Gere Foundation, alla quale ha deciso di devolvere il compenso della sua partecipazione alla campagna pubblicitaria. Non a caso l'impegno di Gere a favore della pace e a difesa del "diritto alla differenza" è la motivazione alla base della scelta dell'attore americano come testimonial per il lancio della Delta.
Un'auto anch'essa "differente", nello stile, nei contenuti e nel carattere. Differente a partire dal nome, Delta, il simbolo matematico della differenza. Richard Gere e Lancia Delta, quindi, uniti da una personalità comune che spiega il claim finale: "The power to be different".
Lo spot ha tutte le caratteristiche di un vero film: è stato girato a Los Angeles, sull'Hollywood Boulevard e sulle Montagne Rocciose dove è stata ricostruito il villaggio tibetano. La regia è stata affidata a Harald Zwart, il regista della Pantera Rosa 2, mentre la direzione della fotografia è di Wally Pfister che ha curato le luci di Batman Begins.
Ma non è finita: protagonista alla pari delle immagini è la colonna sonora. E' stata composta appositamente per queste immagini dal premio Oscar Ennio Morricone. Si tratta di un'opera di grande fascino ed emozione, con tutte le caratteristiche delle più celebri opere del Maestro.
In sintesi non si può parlare semplicemente di uno spot ma di un vero e proprio film con un cast "stellare" che certamente colpirà al cuore degli spettatori.
Aiutate quei piccoli monaci, aspettano il topolino quando perdono i dentini, li appoggiano al comodino nella speranza che qualcuno li protegga. Non li trascurate! Non li scansate, neanche col pensiero, fate loro del bene! Basta osservarli per amarli!
ma come si chiama la colonna sonora???grazie
TIBET LIBERO!!!!!!!
davvero incredibile che uno spot pubblicitario (bellissimo) possa avere concreti risvolti positivi: intanto la devoluzione dei soldi in favore della causa tibetana e poi.. il ricordare in uno spot trasmesso tutti i giorni in tutto il mondo che il tibet e i tibetani esistono e non sono nè Cina nè cinesi: Tibet libero! boicottiamo le olimpiadi di Pechino!
sarà una mia impressione, ma sembra tanto che lo slogan THE POWER TO BE DIFFERENT sia un mix delle campagne Apple "The Power to Be Your Best" e "Think Different"...
alle 10:58
debraee
Di Richard Gere noto che scende dalla capitale della celluloide americana con la splendida automobile sponsorizzata:è pensieroso, la musica è splendida e profonda.Si dirige alle vette innevate del Tibet per abbracciare le tenere creature e farli divertire con le impronte sulla neve. Strappa loro un sorriso e pare che l'intento sia di farli conoscere e di portarli in Occidente nell'altra Capitale insomma va e viene...